Accademia Albertina di Belle Arti
Torino
via dell'Accademia Albertina, 6
011 889020 FAX 011 8125688
WEB
Presepi
dal 5/12/2013 al 25/1/2014
tutti i giorni 10-19, 25/12 e 1/1: 14-19, ultimo ingresso mezz'ora prima
011 0897370
WEB
Segnalato da

Francesca Aimar




 
calendario eventi  :: 




5/12/2013

Presepi

Accademia Albertina di Belle Arti, Torino

Tradizione presepiale napoletana tra Settecento e modernita'. Il presepe abbraccia il fenomeno della rappresentazione di un popolo in continua evoluzione. Con il passare del tempo, esso ha visto l'avvicendarsi di vecchi Regni e nuovi Stati, evolvendosi nelle forme e nei contenuti. A cura di Fondazione DNArt.


comunicato stampa

A cura della Fondazione DNArt, in collaborazione con la Pinacoteca Albertina.
Comitato di curatela:
Mauro Giancaspro
Umberto Grillo
Giovanni Reale

Inaugura il 6 dicembre la mostra “Presepi. Tradizione presepiale napoletana tra Settecento e modernità” a cura della Fondazione DNArt in collaborazione con la Pinacoteca Albertina di Torino e con il Patrocinio della Città di Torino e della Camera di commercio di Torino.
Un percorso espositivo, visitabile fino al 26 Gennaio 2014, che si inserisce nel più ampio progetto della Città di Torino Natale coi Fiocchi e ha l’intento di valorizzare il patrimonio artistico della Pinacoteca Albertina ed esaltare nel contempo la ricchezza della produzione artistica campana.

In mostra veri capolavori: dai presepi napoletani del Seicento e Settecento fino alle creazioni della modernità, in una sintesi perfetta di una delle tradizioni culturali più antiche, tramandata inalterata per secoli, tra valori sacri e aspetti profani.

Il discorso del mistero natalizio, così come raccontato nel presepe, rappresenta il cammino dell’uomo nella vita verso la sua meta finale. Per questo il presepe non può essere inteso esclusivamente come oggetto artistico, ma abbraccia il significato più ampio di fenomeno culturale e di rappresentazione di un popolo in continua evoluzione. Con il passare del tempo, il presepe ha visto l’avvicendarsi di vecchi Regni e nuovi Stati, evolvendosi nelle forme e nei contenuti, ma riuscendo a mantenere intatto un codice genetico proprio di una tradizione unica e irripetibile.

A rivivere, nelle sale della Pinacoteca Albertina, un universo umano in miniatura nel quale pietà popolare, superstizione, devozione, povertà, sfarzo nobiliare, operosità artigianale e vivacità commerciale si intrecciano e mescolano continuamente.

“Mi auguro che la mostra Presepi, oltre a rappresentare un'opportunità unica in sé, avrà   la funzione di apripista per un nuovo e più intenso rapporto tra il pubblico e la nostra Pinacoteca - dichiara Fiorenzo Alfieri, Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti - In questi mesi sarà infatti possibile incontrare, nella straordinaria sala dei cartoni, due pale di Gaudenzio Ferrari e di Bernardino Lanino, provenienti dalla Galleria Sabauda, che dimostrano in modo lampante il rapporto tra quei "cartoni" e le opere pittoriche dei maestri del Rinascimento piemontese.
Molte altre iniziative si succederanno in futuro nella nostra Pinacoteca, suscitando nel pubblico il desiderio di visitarla con curiosità e costanza”.

“Il legame della nostra Fondazione con la Città di Torino - dichiara Elena Fontanella, Presidente della Fondazione DNArt - si arricchisce di un altro importante progetto culturale rappresentato dalla mostra Presepi, organizzata in collaborazione con l’Accademia Albertina delle Belle Arti, sempre rispettando quel principio di sussidiarietà che contraddistingue la nostra mission. Il progetto è ricco di opere preziose e uniche e sarà una delle proposte culturali più particolari per il Natale a Torino.”

L’esposizione si inserisce nel programma “A Torino un Natale con i Fiocchi” e mira a valorizzare il percorso artistico della Pinacoteca, esponendo presepi napoletani del Seicento, Settecento e fino ai giorni nostri in ogni declinazione, tra cui alcuni veri capolavori, che rivivono ancora oggi in una tradizione artistica tramandata inalterata per secoli.

Collocata nel 1837 negli spazi del palazzo dell'Accademia Albertina di Belle Arti, la Pinacoteca fu costituita con finalità dichiaratamente didattiche, come attestano i due importanti nuclei che fin dalle origini la compongono: la quadreria dell'Arcivescovo casalese Monsignor Vincenzo Maria Mossi di Morano legata all'istituzione nel 1828, ricca di oltre duecento dipinti e la collezione di sessanta cartoni cinquecenteschi di Gaudenzio Ferrari e della sua scuola, donata da Carlo Alberto nel 1832. L'uno e l'altro nucleo dovevano infatti, per esplicita volontà dei donatori, farsi parte integrante dell'educazione artistica degli allievi. A questi due nuclei principali continuarono e tuttora continuano ad aggiungersi lasciti ed acquisizioni.
La Pinacoteca, fino ad allora utilizzata dagli studenti e da pochi studiosi, è stata aperta al pubblico nel 1996, dopo una completa ristrutturazione degli spazi prima occupati e condivisi con il Liceo Artistico.

La Pinacoteca dell'Accademia Albertina si presenta rinnovata dal 2009. Il riordino ha privilegiato la chiarezza espositiva e l’immediatezza della comunicazione, grazie ad un apparato esplicativo in forma di pannelli e lunghe didascalie che offre in maniera sintetica ma esauriente una facile guida alla comprensione delle opere esposte, tenendo conto delle aggiornate proposte attributive, rese possibili, per i dipinti fiamminghi e olandesi, dalla preziosa collaborazione degli esperti dell'Istituto Universitario Olandese di Storia dell'Arte di Firenze. È stato avviato un percorso di visita con lettura tattile per i non vedenti e gli ipovedenti, che nel futuro sarà esteso a tutti i lavori esposti. L'allestimento ha provvisto le sale di un impianto di climatizzazione, di una nuova illuminazione affidata in buona parte alla luce naturale e di una tinteggiatura policroma delle pareti studiata per valorizzare le opere e per suddividere visivamente le diverse sezioni espositive.

Immagine: Giocatori di carte, Museo del Divino Infante

Ufficio Stampa e relazioni pubbliche Eurelab Srl corso Fiume, 11 - 10131 Torino
Francesca Aimar Cell 338 1932436 Tel 011 0464611 Fax 011 0464619 Mail francesca.aimar@eurelab.it
Stefano Coscia Cell +39 334 1124918 Mail stefano.coscia@eurelab.it

Inaugurazione 6 dicembre ore 18

Pinacoteca Albertina
Accademia Albertina di Belle Arti via dell'Accademia Albertina, 6 Torino
Tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 10.00 alle 19.00
25/12 e 1/1 aperti dalle 14.00 alle 19.00
Ultimo ingresso mezz'ora prima
biglietto Pinacoteca Albertina + Mostra Presepi:
INTERO: 8 euro
RIDOTTO: 5 euro
Dai 3 ai 18 anni
Studenti universitari fino ai 26 anni
Docenti universitari
Possessori biglietto City Sightseeing Torino (nel giorno di validità)
Possessori biglietto Fondazione Accorsi - Ometto (nel giorno di validità)
Possessori tessera A.I.A.C.E
Gruppi di minimo 15 persone
GRATUITO:
Under 3 anni
Studenti iscritti ad Accademie di Belle Arti italiane e straniere

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