Il colore si stende, asciuga, ispessisce, si riposa. Quadri, sculture e ambienti. La natura dei suoi lavori, morbida ed evanescente, invita piu' ad alludere che a definire. Egli predilige il supporto ligneo per le sue qualita' anelastiche e su di esso stratifica polvere gessosa mescolata a colore per ottenere, attraverso tempi diversi di asciugatura, una impalpabile modulazione.
Il colore si stende, asciuga, ispessisce, si riposa
Giovedi' 11 maggio, alle 18.30, l’Accademia di Francia a Roma, diretta da Richard
Peduzzi inaugura una mostra di Ettore Spalletti, curata dall’artista stesso e
promossa Graziella Lonardi Buontempo - Incontri Internazionali d’arte. Questa e' la
prima rassegna che Roma dedica a questo artista.
L’opera di Spalletti sembra sfuggire a ogni classificazione. La natura stessa,
morbida ed evanescente dei suoi esiti, invita piu' ad alludere che a definire.
Spalletti predilige infatti il rapporto ligneo per le sue qualita' anelastiche e su
di esso stratifica polvere gessosa mescolata a colore per ottenere, attraverso i
tempi diversi di asciugatura, una sottile e impalpabile modulazione. Lungi
dall’amalgamarsi alla superficie, dal ricoprirla o sottolinearla, il colore tende a
rapprendersi, ispessirsi, strutturarsi come forma-colore. L’opera si pone dunque - e
in questo consiste la difficolta' a definirla - al limite tra superficie e oggetto,
tra astrazione ed evocazione, tra geometria e labilita'. I bianchi dalle modulazioni
inafferrabili, gli azzurri tenui, i grigi sfumati, i rosa pallidi, i soliti
tracciati che sulle tavole separano le aree cromatiche, trovano infatti ispirazione
nella luce, nell’atmosfera ma anche nei manti delle Madonne degli affreschi
quattrocenteschi, nei rosa dei loro incarnati. Al tempo stesso lo strato polveroso
in cui sono immersi, struttura gli oggetti in volumi di colore, ammorbidisce la
durezza dei profili per fonderli con l’ambiente circostante.
I numerosi lavori, pensati appositamente per gli spazi di Villa Medici, comprendono
quadri, sculture e ambienti.
“Le radiazioni azzurre e violette, quando l’atmosfera e' attraversata dalla intensita'
della luce, producono nei giorni di sereno la colorazione azzurra del cielo.
I rossi di Roma impasteranno di nuovo colore il colore
“Nel dormiveglia del mare troviamo il grigio argento. L’accoglienza e' un grigio, un
colore che si muove verso il bianco ma anche verso il nero, che offre la piu' alta
qualita' di tutti i colori.
L’azzurro e' atmosferico, gli azzurri usati nelle mie opere sono sempre diversi,
anche dosi quasi impercettibili li distinguono.
L’azzurro e' un colore che ci e' sempre intorno. E' un colore dentro cui viviamo.
Nell’azzurro lo sguardo vi affonda senza incontrare ostacoli.
Il rosa, il colore dell’incarnato".
Il colore cerca dentro il colore
Il colore si stende, asciuga, ispessisce, si riposa."
(Ettore Spalletti)
In occasione della mostra, sara' pubblicato un catalogo libro, a cura di Adachiara
Zevi, contenente una presentazione di Richard Peduzzi, i saggi critici di Adachiara
Zevi, Jan Hoet e Angela Vettese, un’ampia raccolta di scritti dell’artista e
sull’artista, le fotografie delle opere in mostra di Claudio Abate, e un ampio
repertorio di immagini che illustrano il lungo percorso artistico di Spalletti.
Le attivita' culturali dell’Accademia di Francia a Roma sono realizzate sotto il
patrocinio del Ministe're de la culture et de la communication e grazie al sostegno
di Air France e con la partecipazione delle Assicurazioni Generali.
Inaugurazione: 11 Maggio 2006, ore 18,30
Accademia di Francia
viale Trinita' dei Monti, 1 _ Roma
Orari: 8 - 19