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Manuel Olivares
dal 7/6/2006 al 17/6/2006

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Manuel Olivares



 
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7/6/2006

Manuel Olivares

PicaGallery, Napoli

Dieci quadri che sottolineano la mutevolezza del passato in un continuo moltiplicarsi ed intrecciarsi con il presente. I soggetti sono quotidianita': sedie di plastica, ombrelli abbandonati, copertoni di automobili.


comunicato stampa

Moltiplicazioni temporali

Dopo l'ultima mostra tenuta nel gennaio scorso nella sala della loggia al Maschio Angioino, ritorna Manuel Olivares con nuove ed intense opere, in cui l'autore analizza il rapporto del singolo individuo con il proprio passato e l'estrema dipendenza di quest'ultimo dal presente o meglio dallo "stato d'animo attuale".

Il passato interpretato come un tempo in continua evoluzione: ecco quindi, moltipliczioni temporali, dieci emozionanti quadri che sottolineano la mutevolezza del passato in un continuo moltiplicarsi ed intrecciarsi con il presente, offrendoci punti di vista diversi, spesso antitetici, della medesima realta' trascorsa. Le immagini di Olivares sono per lo piu' sedie di plastica, ombrelli abbandonati, copertoni di automobili, in sostanza quotidianita' che prive della loro ovvia funzionalita', diventano portatrici di ben altri significati e valori.

Raccontano appunto una storia, un passato fortemente emozionale. Sono simboli di una continua trasformazione del tempo, catturata sulla tela in immagini di marcato taglio fotografico, dove anche la forma, privata della sua oggettivita', acquista una funzione esclusivamente evocatrice ed emotiva, resa ancora piu' intensa dalla gamma cromatica scelta dall'artista, colori che dal rosso intenso, attraverso un sapiente uso chiaroscurale, si stemperano in tenui, ma interrogative tonalita'. "...televisione, cinema, video... viviamo ormai di esperienze indirette, di luce riflessa!

Vediamo sempre di piu' e capiamo sempre di meno, come dal finestrino di un auto, via via che la velocita' aumenta si perdono i contorni, poi anche i colori cominciano lentamente a fondersi tra loro sino a diventare un unico colore, il bianco...il vuoto! ... e' questa la comunicazione?" Maria Savarese.

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