Placentia Arte
Piacenza
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Sparring partner
dal 16/11/2001 al 30/12/2001
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Placentia Arte




 
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16/11/2001

Sparring partner

Placentia Arte, Piacenza

Mostra collettiva di Alex Cecchetti, Antonio Riello e Gentian Shkurti. Lo 'Sparring partner' nel gergo pugilistico è il compagno di allenamento, una figura confinata dietro le quinte, anche se di primaria importanza: il suo compito è quello di tenere vive le capacità combattive del campione, attraverso una serie costante di allenamenti e di sfide. La relazione che si installa tra pugile e sparring partner può essere usata per sintetizzare i rapporti odierni in vigore tra Italia e Albania.


comunicato stampa

Mostra collettiva di Alex Cecchetti, Antonio Riello e Gentian Shkurti.

Lo "Sparring partner" nel gergo pugilistico è il compagno di allenamento, una figura confinata dietro le quinte, anche se di primaria importanza: il suo compito è quello di tenere vive le capacità combattive del campione, attraverso una serie costante di allenamenti e di sfide.
La relazione che si installa tra pugile e sparring partner può essere usata per sintetizzare i rapporti odierni in vigore tra Italia e Albania, due paesi che la storia ha legato attraverso un filo in apparenza cementato sulla collaborazione, ma che in realtà cela un mondo fatto di rivalità, incomprensioni, tentate colonizzazioni, ed emigrazioni disperate.
Una relazione basata dunque sul rinfacciarsi reciprocamente i propri disagi, che non sembra riuscire ad emanciparsi in un qualcosa di più costruttivo.

Antonio Riello è stato uno dei primi artisti italiani a riflettere sui complessi rapporti tra Italia e Albania.
Nel 1997, dopo la prima ondata migratoria albanese, Riello - con la consueta ironia che contraddistingue il suo lavoro -, produsse "Italiani brava gente", un videogioco in cui la Guardia di Finanza Italiana cerca di abbattere le imbarcazioni albanesi prima che queste tocchino il suolo patrio. Riello inizialmente decise di far girare il gioco nel web, senza uscire allo scoperto. Lo scandalo che ne derivò divertì immensamente l'artista, finché non lesse che la polizia era alla ricerca dell'autore. Quando fu rivelata la natura dell'operazione, "Italiani brava gente" si ritrovò da oggetto di cronaca a dibattito culturale, perdendo inevitabilmente l'attenzione dei media.

Esattamente 3 anni dopo, completamente ignaro del lavoro di Riello, l'artista albanese Gentian Shkurti produsse un videogioco analogo, a fronti invertiti.
Questa volta è l'eroica imbarcazione albanese a salpare nell'oscurità della notte per cercare di raggiungere l'agognata meta, dribblando gli attacchi aerei e navali dell'esercito italiano. Al contrario del lavoro di Riello, che consiste in una missione impossibile, quello di Shkurti offre una possibilità di successo. Un successo però amaro, dal momento che dopo aver rischiato la vita e aver abbandonato la propria terra, ci si ritrova in un mondo cartonato fatto di televisione, monumenti storici e spaghetti.

Riello e Shkurti si sono già sfidati lo scorso settembre in occasione della prima Biennale di Tirana.
Questo sarà dunque il match di ritorno: starà allo spettatore decidere da che parte schierarsi in questa insolita sala giochi.

Arbitro dell'incontro sarà il video "Territorio Comanche" di Alex Cecchetti, anch'esso presentato in occasione della prima Biennale di Tirana, e ancora inedito in Italia.
Cecchetti ha intrapreso un viaggio dal nord al sud Italia, fermandosi per stazioni di servizio, porti e strade, conducendo una serie di interviste sui rapporti tra Italia e Albania, alla ricerca delle radici dell'indifferenza, del pregiudizio e dell'odio.

Parallelamente ha anche condotto un'indagine sulle associazioni che sostengono di aver avuto contatti con alieni provenienti da altri pianeti.
Le due narrazioni si intrecciato creando risvolti inattesi. Caratterizzato da un eccellente taglio cinematografico e da una sapiente direzione della fotografia, "Territorio Comanche" è un documentario destinato a sorprenderci, mostrando un aspetto di noi e del nostro paese di cui forse non sospettavamo l'esistenza.
Michele Robecchi

Inaugurazione: Sabato 17 novembre alle ore 18

Orario galleria 16/19 escluso festivi e lunedi.

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