Voice Gallery
Marrakech
66, Z.I. Sidi Ghanem
+212 652878011, +39 335490155
WEB
Maria Jose' Arjona
dal 1/3/2012 al 2/4/2012

Segnalato da

Voice Gallery



 
calendario eventi  :: 




1/3/2012

Maria Jose' Arjona

Voice Gallery, Marrakech

All the others in me. Una performance che getta un ponte tra i fraintendimenti, offrendo un punto di vista su come si percepiscono l'alterita' e le differenze. Il progetto dell'artista colombiana e' un evento collaterale della quarta Biennale di Marrakech.


comunicato stampa

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Rocco Orlacchio presenta presso la VOICE gallery la mostra All the others in me, progetto dell’artista colombiana Maria José Arjona, evento collaterale della 4° Biennale di Marrakech, a cura di Eugenio Viola.

Il corpo nel lavoro di Maria José Arjona è sempre centrale, potente mezzo di comunicazione visiva, scambio di energia e produttore di significato. È un corpo che indaga, attraverso gesti ripetitivi e non gerarchizzati, i concetti di spazio e tempo.

Il nostro presente è attraversato da fenomeni complessi come il multiculturalismo, che ha portato al superamento dei concetti tradizionali di identità, fenomeni che favoriscono un rapporto simbiotico e ibridativo con l'Altro. Processi inarrestabili, sclerotizzati dalla società massmediatica e dall’ipertesto virtuale.

Nel lavoro di Maria José Arjona il corpo interagisce con lo spazio per creare un’esperienza che cortocircuita corporeità e risposte cognitive, dove lo spettatore diventa il catalizzatore di uno scambio sensoriale, oltre i confini tra identità e rappresentazione. Una pratica impegnata quella dell’artista colombiana, atta a trasgredire e trasformare le limitazioni imposte dalla società agli individui e causate dalla violenza e dalla paura, sensazioni sempre più presenti, purtroppo, nella società contemporanea.

All the others in me è una performance che getta un ponte tra i fraintendimenti. È un lavoro che non può indicare, non può proporre soluzioni definitive ma offrire piuttosto una panoramica, un punto di vista su come percepiamo l’alterità e le differenze.

La distanza e le diversità culturali sono spesso create intenzionalmente, alimentate, alterate e manipolate dai mass media e dagli altri sistemi di controllo, pongono gli individui in una condizione di sottomissione, uniformata sotto la lente deformante di quella che chiamiamo, “società dell’informazione”.

All the others in me visualizza queste transizioni di pensiero che noi vediamo, viviamo e assorbiamo continuamente, senza mai metterle in discussione. Propone una visione sincretica di alcune tra le più stereotipate visioni del corpo femminile e della sua percezione nella società, occidentale e non. Il corpo dell’artista si propone come risultato di un’entità meticciata e continuamente in transito, intraprende un viaggio metaforico attraverso una serie di identità possibili e mai definitive per ricordare, ancora una volta, che l’arte è per il superamento delle diversità e per l’accettazione delle differenze.
(Eugenio Viola)

Immagine: Vires/ Performance Cycle. Exercise 3/ On the power of images. Variation 1.1, MUSEO MADRE, Napoli, 2010

Venerdì 2 marzo 2012, alle 19:00, l’artista realizza una performance da Dar Chérifa (8, derb Chorfa Lakbir – Mouassine, Medina). Sabato 3 marzo dalle ore 19:00, inaugurazione della mostra negli spazi della VOICE gallery.

----english

Rocco Orlacchio presents at VOICE gallery an exhibition of the Colombian artist Maria José Arjona entitled All the others in me, integrated in the 4th edition of the Marrakech Biennale as an official parallel project (Curated by Eugenio Viola):

In the works of Maria Jose Arjona, the body has always a central place, it is a powerful element of the visual communication, energy exchange and a generator of significations.
It is a body investigating on space and time notions through repetitive and non-hierarchical movements.
Our present is passed-through by some complicated phenomena such as the multiculturalism, leading to overpass the traditional concepts of identity, some phenomena that promote a symbiotic and fusional connection with the Other. These are inescapable processes ossified by the society of mass media and by the virtual hypertext.

In the work of Maria José Arjona the body interacts with space to create an experience, which bypasses corporeality with cognitive responses, where the observer becomes the catalyst of a sensorial exchange, beyond the borders between identity and representation.
This is an engaged practice that the Colombian artist presents, ready to violate and transform the limits imposed by the society on the individuals, and caused by violence and fear, some sensations which, unfortunately, still exist in the contemporary society.

All the others in me is a performance functioning as a bridge between misunderstandings. It is a bridge because it doesn't point at anything specific, it doesn't resolve the misunderstanding but rather, gives a panoramic, a view, on how we perceive otherness and differences. Distance and cultural diversity are intentionally created, augmented, altered, and manipulated by mass media and other control systems, placing people in a position of submission standardized by the distorting lens of what we call "society of information".

All the others in me points at this transition of thoughts that we continuously see, live and absorb, but never question. The performance offers one of the most syncretic visions among the numerous stereotypes about the feminine body and its perception in the western and non-western societies.

The artist's body proposes itself as a result of a metis entity which is continuously in transit, it undertakes a metaphorical travel through a series of possible and never definitive identities to remember, another time, that art exists to exceed differences and accept the diversities.
(Eugenio Viola)

Image: Vires/ Performance Cycle. Exercise 3/ On the power of images. Variation 1.1, MADRE MUSEUM, Naples/Italy, 2010

Friday March the 2nd 2012 at 19:00, the artist will make a performance at Dar Cherifa (8, Derb Chorfa Lakbir – Mouassine).
Opening of the exhibition on Saturday March the 3rd at 19:00 at VOICE gallery.

VOICE gallery
366, Z.I. Sidi Ghanem 40000 Marrakech MAROC

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