In "Zanshin" (ovvero "spirito del gesto") Diosono ripercorre alcune tappe fondamentali della propria poetica: dai Mandala alle opere con la cenere, fino ai recenti Enso.
Zanshin significa “spirito del gesto”, liberazione del Sé attraverso la forma, concetto che Massimo Diosono presenta in una mostra personale dove ripercorre alcune tappe fondamentali della propria poetica: dai Mandala alle opere con la cenere, fino agli Ensō, ultimi suoi lavori, seguendo il principio di “impermanenza” che guida il mutare dei corpi e del pensiero. Tutto è destinato a scomparire nel processo di trasformazione delle cose e per Diosono ciò apre a possibilità artistiche di alto valore comunicativo. La forza del gesto di cui parla l’artista emerge in questa mostra attraverso tre stadi che rappresentano altrettanti momenti decisivi del suo linguaggio: la “gestualità meditata” dei Mandala, quella “spontanea” delle opere realizzate con la cenere e, infine, la “gestualità fulminea” degli Ensō, cerchi dipinti su carta con un unico tratto, la quale semplicità nasconde, al contrario, una complessità filosofica tutta da scoprire e interiorizzare. Il richiamo è sempre rivolto alle filosofie orientali che Diosono interpreta attraverso la pittura e che porta a nostra conoscenza in modo spontaneo e sempre carico di entusiasmo artistico.
La mostra è corredata da un catalogo con presentazione critica di Andrea Baffoni.
Inaugurazione: sabato 20 ottobre, ore 18
T.A.C. arte contemporanea
via Marconi, 15 - Perugia
Orario: martedì al sabato 16-19,30 altri orari su appuntamento
Ingresso libero