Berndnaut Smilde
Kaia Hugin
Daniel Steegman
Starek
Rafel G. Bianchi
Jennifer Campbell
Gerard Ortin
Alexandra Laudo
Il Premio per la giovane critica e' stato assegnato ad Alexandra Laudo, curatrice catalana, che ha presentato il progetto intitolato "Viaggio al centro della terra". La mostra ha come riferimento il dualismo fra progresso umano e ambiente naturale, presente nell'intera produzione letteraria dello scrittore Jules Verne.
L'Associazione Marco Magnani, con il sostegno dell'Assessorato alle Culture del Comune di Sassari, della Fondazione Banco di Sardegna e dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Sassari, presenta il Premio Marco Magnani 2012 dedicato quest'anno alla giovane critica.
Il Premio è stato assegnato ad Alexandra Laudo, curatrice catalana, che ha presentato il progetto intitolato Viaggio al centro della terra prendendo spunto dall’omonimo romanzo di Jules Verne. La mostra ha come riferimento il dualismo fra progresso umano e ambiente naturale, presente nell’intera produzione letteraria dello scrittore.
A partire da questa duplice visione l’esposizione sviluppa una riflessione su alcuni atteggiamenti che caratterizzano l’approccio umano alla natura., soprattutto la contrapposizione tra marchingegno o oggetto culturale ed elemento naturale. Contrapposizione che viene declinata in maniera più o meno marcata dagli artisti Berndnaut Smilde che riproduce fenomeni naturali in maniera artificiale, Kaia Hugin che nei suoi video agisce sull’ambiente evidenziando come l’agire umano possa essere più selvaggio della natura stessa, Daniel Steegman che mette in luce l’artificio nella sua installazione, Starek che presenta una serie di fotografie analogiche rielaborate, paesaggi unici e irripetibili di una psico-geografia, Rafel G. Bianchi che crea un interessante parallelismo tra l’inutilità del lavoro dell’artista e quello dell’alpinista all’interno di una logica capitalista, Jennifer Campbell che con il suo lavoro ironizza sull’immaginario simbolista e romantico legato al paesaggio, Gerard Ortin che evidenzia il contrasto tra la vegetazione che cresce e si sviluppa in forme e modi “spontanei” e le forzature che l’uomo le impone con la cura dei giardini
Inaugurazione 21 novembre
Palazzo della Frumentaria
via delle Muraglie, 1 - Sassari
Orario: 10-13 e 16-20