Narodni Muzej Slovenije - National Museum of Slovenia
Ljubljana
Presernova 20 SI
+386 12414400 FAX +386 12414422
WEB
Tommaso Bet
dal 13/3/2013 al 20/4/2013
tutti i giorni 10-18, gio 10-20

Segnalato da

Istituto Nazionale d'Arte Contemporanea


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Tommaso Bet



 
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13/3/2013

Tommaso Bet

Narodni Muzej Slovenije - National Museum of Slovenia, Ljubljana

Una nuova pittura per l'"altra" realta'. La sua pittura risente dell'influenza del carattere espressionista di Hartung e sembra anche affascinato dall'iconografia di Bacon.


comunicato stampa

Dal 14 marzo al 21 aprile prossimi, presso il Museo Nazionale della Slovenia, si tiene una mostra dedicata al pittore Tommaso Bet intitolata “Una nuova pittura per “l’altra” realtà. Tommaso Bet”. Essa è a cura di Giovanni Granzotto e Aleksander Bassin, organizzata dall’I.N.A.C., Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea e realizzata da Verso l’Arte Edizioni in collaborazione con lo Studio d’Arte G.R. L’esposizione è incentrata sulla produzione recente dell’artista friulano. Sono presentate in mostra una quarantina di opere di vario formato, esposte secondo un criterio tematico, costruito intorno a tre nuclei principali: ritratti dal forte impatto visivo, dipinti figurativi che hanno per soggetto contaminazioni postmoderne, e composizioni astratte caratterizzate da toni evocativi. Oltre alle tele, attraverso un breve excursus storico, è dedicata una sezione al passato da incisore, che raccoglie alcuni esempi di incisioni goticizzanti. Tommaso Bet, diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2008, opera nell'ambito della pittura, scultura, dell'incisione e dell'installazione polimaterica.

La pittura di Tommaso Bet, che attualmente vive e lavora a Londra, risente dell’influenza del carattere espressionista mitteleuropeo e dai tratti forti, quelli gestuali, di Hans Hartung, ma, ancora più, sembra affascinato dall’iconografia macabra di Francis Bacon. Effettivamente, nelle sue opere vi è una potenza espressiva che sale dagli inferi dell’anima, incontenibile, che porta alla vita i mostri malefici dell’inconscio. Dunque, nelle figure, nei ritratti, nei volti si esprime la giusta sintesi calcolata dal rapporto tra realtà, che è apparenza, e inconscio, dove risiede la verità di ognuno. Vale a dire che l’immagine che deriva dalle elaborazioni deve colpire violentemente chi osserva. Quindi, avviene che prima della conclusione dell’opera, della concretizzazione dell’immagine si instaura una lotta intima, mentale, col soggetto e quando esso è espresso è già deturpato. Nella loro evoluzione, o involuzione, le figure subiscono una radicale metamorfosi. Ed ecco: le anime. Materie, materiali, strumenti di lavoro, vengono sottoposti, come l’immagine, ad azioni violente. La creazione è traumatica quanto il risultato. A ciò si aggiunge l’impiego di colori a tinte forti, contrastanti, simboliche, quasi a sublimare l’orrore, l’angoscia, la sua stesa ossessione, la malinconia determinata dalla consapevolezza della caducità che diventa disperazione. Ma, se da un lato la sua aspirazione, la sua vanità, è quella di sedurre gli osservatori con il sottile fascino del macabro, dall’altro lato, ed ancora una volta, affiora la contraddizione, cioè l’effetto “respingente” delle immagini. La mostra è corredata da un elegante catalogo a colori, in italiano e sloveno, edito da Verso l’Arte Edizioni, che raccoglie le illustrazioni di tutte le opere esposte, i testi di presentazione di Anselmo Villata, presidente I.N.A.C., Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea e di Barbara Ravnik, Direttrice del Museo nazionale della Slovenia, dai saggi critici di Aleksander Bassin e Giovanni Granzotto, curatori della mostra, da un testo di Alberto Pasini. La mostra è stata resa possibile anche grazie al sostegno del Gruppo Euromobil.

Inaugurazione 14 marzo ore 18

Narodni Muzej Slovenije
Presernova 20 - Ljubljana
Tutti i giorni 10-18 gio 10-20

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