Museo d'Arte Contemporanea Roma - MACRO
Roma
via Nizza, 138
06 671070400 FAX 06 8554090
WEB
Marina Ballo Charmet / Open studio
dal 4/10/2013 al 16/11/2013
mar - dom 11-19, sab 11-22 con libero accesso a Foyer, Hall, Terrazza, Spazio Area ore 19-21, la biglietteria chiude un'ora prima

Segnalato da

Maria Bonmassar




 
calendario eventi  :: 




4/10/2013

Marina Ballo Charmet / Open studio

Museo d'Arte Contemporanea Roma - MACRO, Roma

Aprono al pubblico gli studi degli artisti selezionati per il quarto ciclo di residenze: Hilla Ben Ari, Riccardo Beretta, Jacopo Miliani, Sahej Rahal. "Sguardo terrestre", di Marina Ballo Charmet, presenta una selezione di 25 opere fotografiche prodotte dagli anni '90 a oggi. In occasione della Giornata del Contemporaneo, si possono vedere gratuitamente le altre mostre in corso.


comunicato stampa

Il MACRO aderisce, sabato 5 ottobre 2013, alla Nona edizione della Giornata del Contemporaneo, evento annuale promosso da AMACI, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, dedicato all’arte contemporanea e al suo pubblico.

Oltre alla possibilità di vedere gratuitamente le mostre in corso al Museo, in programma una serie di attività gratuite destinate a diverse tipologie di pubblico

MOSTRE | dalle ore 11.00 alle ore 22.00 | ingresso libero

FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma
Marina Ballo Charmet. SGUARDO TERRESTE
Imran Qureshi. Deutsche Bank's Artist of the Year 2013
Ludovica Gioscia. Forecasting Ouroboros
Urban Arena: Bros, Sten e Lex, Ozmo
Giulio Turcato, Meno tre (1985). La grande scultura di Giulio Turcato, Meno tre (1985), alta più di dieci metri, sarà esposta nella Hall del Museo dal 5 ottobre al 4 novembre 2013

VISITE GUIDATE | ore 11.00, 14.00, 15.30, 17.30 e 19.30 | su prenotazione

In programma visite guidate a FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma e alla mostra di Imran Qureshi. Le visite, della durata di circa un’ora, consentiranno di approfondire aspetti legati alle mostre.

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ARTISTI IN RESIDENZA #4. Open studio | dalle ore 11.00 alle ore 22.00 | ingresso libero

Gli studi degli artisti selezionati per partecipare al quarto ciclo del programma Artisti in residenza – Hilla Ben Ari, Riccardo Beretta, Jacopo Miliani, Sahej Rahal – si aprono per la prima volta al pubblico, che ha così l’opportunità di entrare in contatto diretto con gli artisti e di visitare il luogo in cui sperimentano e sviluppano le loro ricerche.

Hilla Ben Ari (1972, Yagur, Israele) mostra per l’occasione, oltre a un suo precedente lavoro, in che modo sta modificando lo spazio dello studio attraverso la costruzione di una struttura realizzata con speciali rotoli di carta.

Riccardo Beretta (1982, Mariano Comense) si concentra sull’interazione tra pubblico e opera. Nello studio sono presenti due sculture (Donnerwetter, 2011-2012): due claviciteri – particolare tipo di clavicembalo a parete – disegnati e progettati dall’artista, che diventano per l’occasione piattaforme di scambio aperte a musicisti.

Jacopo Miliani (1979, Firenze) apre il suo studio denso di appunti, riferimenti bibliografici e immagini, legati alla suo progetto di ricerca che indaga sul concetto di movimento come possibilità estetica.

Sahej Rahal (1988, Mumbai) presenta gli oggetti che sta collezionando durante la sua permanenza a Roma, utilizzati poi per le creazioni di lavori video e performativi. Per l’occasione presenta anche alcune azioni spontanee.

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Il MACRO presenta, dal 5 ottobre al 17 novembre 2013, Sguardo terrestre, prima retrospettiva in un museo pubblico di Marina Ballo Charmet, a cura di Stefano Chiodi.

L’esposizione raccoglie le esplorazioni fotografiche elaborate dall’artista – nello scenario urbano e in quello naturale –, presentando una selezione di circa venticinque opere, appartenenti alle serie più significative prodotte dagli anni Novanta a oggi.

Fin dagli esordi alla fine degli anni Ottanta, la sua ricerca rivela un particolare tipo di sguardo: la sua fotografia dichiara un’attenzione a dettagli sfuggenti, a forme e oggetti quotidiani colti nella loro solitudine imprevista, al silenzio e alla sorpresa che si condensano negli spazi attraversati ogni giorno, alle apparizioni inattese che l’obiettivo fotografico è in grado di cogliere negli ambienti familiari.

Marina Ballo Charmet realizza progetti video e serie fotografiche che hanno come soggetto la quotidianità, il banale, l’anonimo, le esperienze minime del rapporto con gli altri. Le sue immagini pongono in primo piano ciò che l’artista definisce “il rumore di fondo della nostra mente”, una “visione periferica” che si concentra sul vuoto, sugli elementi anonimi e inespressivi colti “con la coda dell’occhio”.

La mostra presenta una esauriente panoramica della sua produzione degli ultimi vent’anni: le serie di paesaggi fotografici Bretagne, Île de Ré e Pointe Saint Mathieu (Bretagne) – tratte dalla sua prima raccolta Il Limite (1990) –; l’immagine Nei pressi di Tavira (Portogallo), della serie Presenze (1990-93); la serie Con la coda dell'occhio (1993-94) dedicata all’esplorazione del paesaggio urbano.

Il percorso espositivo prosegue con tre fotografie della serie Rumore di fondo (1996) – in cui l’occhio dell’artista si concentra su elementi architettonici appartenenti a spazi esterni e interni – e con il grande trittico a colori, Paris, Les Buttes Chaumont, della serie Il Parco (2006), dedicata agli spazi pubblici in Europa e negli Stati Uniti. Chiude l’esposizione una selezione di immagini del recente progetto Nel Peloponneso (2012-13).

Il lavoro fotografico Marina Ballo Charmet adotta una visuale “fuori centro”, laterale, dal basso, capace di avvicinare e rendere immediatamente sensibile la materia dell’architettura, i materiali di cui sono composti gli elementi dell’ambiente urbano (aiuole, marciapiedi, spartitraffico), il groviglio dei vegetali, lo sporco e la polvere che invadono l’ambiente. Quello di Marina Ballo Charmet è uno sguardo che si affida, anziché al ragionamento, al caso e all’incognito, che si apre all’immediatezza, accetta l’errore e fa emergere le pause, le intermittenze, i salti.

La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue (italiano/inglese) e illustrato, che raccoglie un testo del curatore Stefano Chiodi, una sua conversazione con l’artista e un contributo critico di Jean-François Chevrier. Il volume fa parte della serie di pubblicazioni MACRO-Quodlibet.

La mostra è parte del circuito di FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma.

Ufficio Stampa MACRO
T. +39 06 67 10 70 443 / stampa.macro@comune.roma.it
Maria Bonmassar / M. +39 335 49 03 11 / maria.bonmassar@gmail.com
Ludovica Solari / M. +39 335 577 17 37 / ludovicasolari@gmail.com
Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura Giusi Alessio g.alessio@zetema.it

Jean-François Chevrier, uno dei più autorevoli critici e storici della fotografia a livello internazionale, presenterà il lavoro di Marina Ballo Charmet in conversazione con Stefano Chiodi, curatore della mostra, e alla presenza dell’artista, sabato 5 ottobre alle ore 18.00 nella Sala Cinema del Museo.

MACRO
via Nizza 138, Roma
Orari: Da martedì a domenica ore 11.00-19.00; sabato ore 11.00-22.00 - con libero accesso alle sale non espositivi (Foyer, Hall, Terrazza, Spazio Area) dalle ore 19.00 alle 21.00
La biglietteria chiude un’ora prima
Giorni di chiusura Lunedì
Biglietti: 12,50 euro intero (non residenti); 10,50 euro ridotto (non residenti); 11,50 euro intero (residenti); 9,50 euro ridotto (residenti). Riduzioni e gratuità secondo la normativa vigente

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