Royal Victoria Hotel
Pisa
Lungarno Pacinotti, 12

Nadia Buonamici
dal 16/10/2015 al 24/10/2015
tutti i giorni 11-21
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Nadia Buonamici



 
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16/10/2015

Nadia Buonamici

Royal Victoria Hotel, Pisa

Segni essenziali dell'anima. Un forte senso del colore unito ad un tocco di mistero e ad un qualche cosa di segreto che rimanda al suo lavoro.


comunicato stampa

La produzione pittorica di Nadia Buonamici segue un suo personale percorso che la porta dal figurativo all’informale , i suoi esordi si concentrano sulla figura, infatti da giovanissima si cimenta in nudi femminili , motivo ricorrente anche più tardi, dove quasi sempre usa le tempere.

La sua attività professionale influenza molto quella pittorica, attraversata da un forte senso del colore unito ad un tocco di mistero e ad un qualche cosa di segreto che rimanda al suo lavoro. Abituata a leggere nell’animo umano, Nadia lo fa trasparire nei suoi dipinti, di questa analisi fatta prima su se stessa e poi sui pazienti se ne sente l’atmosfera e la sensibilità nelle forme che rivelano un interesse precipuo per la creatura umana, per le emozioni e l’espressività dei volti. Nel suo andare avanti nell’arte, in questo percorso parallelo esiste una svolta che è, soprattutto, un anelito al bello, al prezioso e si materializza nella scelta di un supporto come quello della seta più pregiata e poi del batik. Così Nadia sceglie l’ambiente domestico per i suoi lavori, quasi che la casa fosse un luogo protettivo, ed inizia a dipingere su seta.

Essa intraprende una strada tutta sua, che la diversifica e la rende unica perché in quel preciso istante trova un veicolo espressivo che la libera e le offre una speciale forza interiore. Ma perché il batik? Forse perché è una tecnica molto antica che si permette di essere modernissima e dà la possibilità di aprire nuovi orizzonti, di creare in maniera astratta, di liberarsi da una “forma canonica” per parlare liberamente di ciò che si ama, in questo caso della natura ancestrale, per esempio, per osservare con occhi nuovi, quasi distaccati. L’amore di Nadia per la natura si vede se si osservano attentamente i suoi batik, dietro il velo giocando con la cera, oltre il tessuto serico grattando “in levare” quel materiale così impermeabile, si aprono degli orizzonti liberatori che esprimono contatti con i quattro elementi- come ad esempio il fuoco in un suo batik ricco di colori caldi che vanno dall’arancio, al rosso al mattone e qui ci sono intrecci, forse catene? Lotte di ataviche figure che si misurano con cavalli e animali fantastici a ricordare battaglie di centauri e perché non il mito di Prometeo? Dio del Fuoco.

Lasciamo questo caldo tessuto per incontrare l’opposto elemento: l’acqua, le bianche onde spumeggianti dove abitano creature che potrebbero essere meduse ,polpi, o semplici alghe, certo un universo a se stante , il mondo dei mari profondi dove è meraviglioso immergersi, dove gli antichi credevano nascesse la vita e da dove proveniva Venere. Le vere reti sono invece sulla terra, essa è ricca di rocce magmatiche e di minerali dalle preziose componenti chimiche come catene del dna; su questa terra spesso Nadia si stende e guarda il cielo attraverso i rami di un albero, scopre la laboriosa tessitura di un ragno, infondo l’elemento terra è molto complicato, ramificato , diventa simile ad un ricamo di una tenda attraverso la quale si guarda il mondo. E posando l’occhio oltre i rami Nadia scopre il cielo e l’aria che è dotata di sfumature diverse e si colora in maniera variabile, essa è fatta di nimbi rosa e azzurri e in mezzo passano i venti quasi verdi , c’è molto movimento in questo cielo, l’aria gelida che diventa ghiaccio, neve, grandine, a volte scompiglia e porta via le cose, solleva, è fatta di consistenze diverse, finisce per evaporare e per ritornare ad essere acqua e poi il ciclo ricomincia. I batik di Nadia esprimono dei sogni? Forse. Viene in mente quanto diceva Castaneda a proposito dell’attività onirica “sognare è la libertà di percepire mondi al di là dell’immaginazione.”
Silvia Huober

Inaugurazione 17 ottobre ore 17.30

Royal Victoria Hotel
Lungarno Pacinotti, 12 Pisa
tutti i giorni 11-21
ingresso libero

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