Galleria 9 Colonne / SPE/ Il Resto del Carlino
Bologna
via Cesare Boldrini, 10
02 860290 FAX
WEB
Energia delle vibrazioni sonore
dal 8/1/2008 al 23/1/2008
Lun-ven 9-13, 14-17.30
02 860290

Segnalato da

Fondazione D'Ars Oscar Signorini Onlus




 
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8/1/2008

Energia delle vibrazioni sonore

Galleria 9 Colonne / SPE/ Il Resto del Carlino, Bologna

Una collettiva in cui il tema principale e' la musica e le sue vibrazioni che si possono trasformare in esperienza artistica. Espongono LeoNilde Carabba, Nelli Cordioli, Anna Galli, Micaela Maria Tornaghi, Sabino Ventura.


comunicato stampa

In linea con le recenti scoperte sulla musica del Dna, a testimoniare la più interna origine del suono che ci porteremmo nel nostro patrimonio genetico: « Musica è sorgente di energia vitale, è manifestazione di libertà, è magica comunicazione (...) Un’energia che rigenera, che abbatte le distanze come il Didgeridoo, l’antico strumento a fiato degli aborigeni australiani, il cui suono accompagna le opere in esposizione.

L’arte si risolve in pura musica, ci suggerisce Barbara Silvia Ramponi nel testo di presentazione alla mostra proveniente dallo Studio D'ars di Milano. L’arte è come il diapason, altro strumento presente in mostra: accorda in un’armonica visione le emozioni degli artisti nell'esprimere il proprio rapporto positivo con la musica. Sabino Ventura si inventa direttore della sua Orchestra Spaziale. Nelle opere di Nellì Cordioli la materia pittorica emerge dal fondo chiaro attraverso una fascia di fittissime vibrazioni multicolori. Anna Galli esprime una doppia sfida: in Ascesa, figure in rame si arrampicano attorno ad un cilindro di plexiglass, per raggiungere la vetta, che rappresenta la libertà; nell’opera Nel Sole, un moderno Icaro spicca il volo all’interno di un disco di ottone, dove le ali, in rame e acciaio, sono due falci di luna sovrapposte: qui la musica è creata da preziose vibrazioni luminose.

Micaela Maria Tornaghi compone due Variazioni: in Fuga, la tela grezza rivela una figura umana nascosta, forse una ninfa, attraverso un gioco di compressione/decompressione che simula il movimento musicale: in Toccata, quella stessa figura diventa una scultura, originata da materiali diversi, come la latta, plasmata a mani nude, come i fili di rame, che ricreano le linee di un personalissimo pentagramma, del quale gli inserti in piombo rappresentano le pause. LeoNilde Carabba ci propone invece il suo Scudo di Prometeo, opera circolare e fluorescente nella sua foglia d'oro, d'argento e rame, a Milano accompagnata dalle musiche di Marcela Pavia, qui presente in tutta la sonora forza cosmica delle sue volute ».

Immagine di Leonilde Carrabba

Inaugurazione 9 gennaio 2008

Galleria 9 Colonne SPE/ Il Resto del Carlino
via Cesare Boldrini 10, Bologna
Ingresso libero

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