Francesca Minini
Milano
via Massimiano, 25
02 26924671 FAX 02 21596402
WEB
Gabriele Picco
dal 7/5/2008 al 25/7/2008
mart-sab 11-19.30

Segnalato da

Francesca Minini



approfondimenti

Gabriele Picco



 
calendario eventi  :: 




7/5/2008

Gabriele Picco

Francesca Minini, Milano

Spaziando dal disegno, alla scultura, al video, l'artista si appropria degli oggetti piu' disparati, passando da una scarpa a una scultura etnica, costringendoci ad abbandonare ogni tipo di pensiero logico, per addentrarci in un mondo in cui potremmo incontrare Freud mentre sorseggia un cappuccino da Starbucks, o imbatterci in una bottiglia di Perrier trafitta da un coltello da cucina.


comunicato stampa

Gabriele Picco in questa sua seconda mostra presso gli spazi della galleria Francesca Minini riesce ad esprimere al meglio la sua versatilità, spaziando dal disegno, alla scultura, al video, come non aveva mai fatto prima e dimostrando grande originalità. Mantenendo quella freschezza e semplicità che caratterizza i suoi disegni a biro bic e certi suoi assemblaggi degli anni 90, Picco si appropria degli oggetti più disparati, passando da una scarpa, a una pera a una scultura etnica, con la disinvoltura e la sfacciataggine di un bambino. Entrando in galleria ci si imbatte in una sorta di giungla impazzita dove uccelli di legno si cibano di mele reali, colonne di patatine fritte si ergono verso il cielo, mescolando il fast food con Brancusi.

Everyday a sunday è il motto pubblicitario del noto gelato di Mc Donald's e Picco lo usa come titolo della scultura di un gabbiano in equilibrio su un uovo a sua volta sorretto quasi per magia da una pinza. L'immagine composta da oggetti banali diventa quasi un altare sacro, che conserva nella sua quotidianità qualcosa di classico. Anche l'improbabile Monumento africano a Isaac Newton ha una sua ieraticità e riesce a fagocitare culture molto lontane (dall'Africa alla Cina), connettendole a un immaginario tutto occidentale.

La visionarietà di Gabriele Picco ci costringe ad abbandonare ogni tipo di pensiero logico, per addentrarci in un mondo in cui potremmo incontrare Freud mentre sorseggia un cappuccino da Starbucks, o imbatterci in una bottiglia di Perrier trafitta da un coltello da cucina che attraverso un sistema idraulico continua a schizzare acqua dalla "ferita". Quest'ultima scultura Il coltello nell'acqua, è carica di significati e rimandi al valore simbolico di questo elemento, proprio come il primo lungometraggio di Roman Polanski a cui Picco ruba il titolo.

L'acqua è anche il soggetto dell'unico dipinto esposto dove misteriose sagome nere, in una danza tribale e un po' matissiana, riescono a trasportare con sè pezzi di un mare inspiegabilmente solidificato. La mostra include anche quattro video girati dall'artista negli appartamenti in cui ha vissuto (Brescia e New York). Anche qui semplici immagini del quotidiano come un pentolino da latte o degli spaghetti diventano spunto per una riflessione sul reale, talvolta carica di ironia, talvolta di mistero.

Inaugurazione 8 Maggio ore 19

Francesca Minini
via Massimiano, 25 - Milano
Orari di apertura da martedi a sabato dalle 11.00 alle 19.30
Ingresso libero

IN ARCHIVIO [49]
Giulio Frigo
dal 16/9/2015 al 16/10/2015

Attiva la tua LINEA DIRETTA con questa sede