Ragoo
Milano
viale Monza 140

Bastian Contrari Festival
dal 13/1/2009 al 13/1/2009
ore 22.30
02 26005157
WEB
Segnalato da

Ragoo



approfondimenti

Gabriele Buratti Buga
Moka



 
calendario eventi  :: 




13/1/2009

Bastian Contrari Festival

Ragoo, Milano

Nuova tappa della III edizione del Festival, quest'anno dedicata al tema del Viaggio con un'introduzione in video di Francesco Zoppo e il concerto dei Moka. Durante la serata espone Gabriele Buratti Buga.


comunicato stampa

Mercoledì 14 gennaio 2009 alle ore 22.30 (apertura del locale prevista per le 21.00), presso il Ragoo di Milano (viale Monza 140) nuova tappa della terza edizione del festival, quest'anno dedicata al tema del Viaggio e intitolata OVUNQUE.

Dopo una breve introduzione in video (l’emozionante Granelli del videomaker Francesco Zoppo, selezionato tra tutti coloro che hanno risposto al bando OVUNQUE IN VIDEO), sarà la volta del concerto dei Moka, formazione milanese d’insolita forza ed eclettismo che ama definirsi “una band di liscio progressivo sopravvissuta a una tempesta magnetica”.

Il cubo di Rubik, simbolo che ritorna costantemente nelle immagini che li caratterizzano, racconta della loro naturale propensione a comporre pezzi di musica con spontaneità e amore per il suono. Il titolo della serata prende spunto dal loro primo disco, "Fai tu" (Speakerbox), una produzione indipendente che riunisce intuizioni e ispirazioni.

Il viaggio sembra essere un trait d’union fondamentale per i Moka, anche quando lo si preferisce ad una sosta sul divano…

Dalle parole di Chris (cantante, autore, chitarrista e fondatore del gruppo):
«Come si dice, il lavoro nobilita, e il viaggio mobilita. Secondo me e' importante vedere le cose da 'fuori': solo così possono nascere idee interessanti. Il viaggio, di per sé, e' una necessità. Il confronto, le persone, l'armonia con l'universo, …
Non per forza le canzoni nascono in viaggio, però in qualche modo sono connesse: il pezzo 'Divano' e' nato così, dopo un po' di tempo in giro a un certo punto desideravo un divano. Un piccolo inno per i couchsurfers.»

I Moka sono:
Chris Lavoro - voce
Fabrizio Lavoro - chitarra tropical
Davide Rossi - piano + synth
Davide Docente - basso
Cesarone - batteria + glockenspiel

All'entrata di Ragoo, poi, il pubblico sarà ricevuto da un piccolo comitato d'accoglienza poetica alla maniera bastiana.

Un tripudio d’arte con le performance attorali di Carlo Musotto, allievo del CTA (Centro Teatro Attivo di Milano); la mostra d’arte contemporanea di Gabriele “Buga” Buratti, proveniente dal fertile contesto di Piscina Comunale (spaziodarteincopisteria), realtà artistico-creativa gestita da Adriano Pasquali; e la performance di Marco Bin un giovane artista del festival Poesia Presente, che presenterà la sua personale visione del viaggio con il componimento Ita Missa Est.

Ognuna delle sette serate del festival vedrà la presenza di un poeta del festival gemellato e per ognuna di esse l’artista Alessandro Minoggi studierà un’opera nata dai versi stessi delle poesie presentate e posta all’entrata del locale.

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Personale di Gabriele Buratti “Buga”

La sua ripresa di moduli pop, ormai sintetizzati in un percorso che altri storici hanno già richiamato come neopop, localizzando stilemi classici del nostro tempo, avvia un radicamento con la storia sociale ed economica. Basti pensare all’uso replicativi di collage in cui ballerine e soubrette dell’oggi chiariscono la loro comparsa su fondali dipinti, catturando così l’occhio dello spettatore che vive il corpo, ogni corpo che gli gira attorno, anche per via dei media e della pubblicità che ogni giorno quasi ci soffoca, come oggetto da gioco e come oggetto unicamente da mostrare.

Basti ricordare cosa fu del pop negli anni Sessanta del Novecento, quando per l’appunto una serie di artisti misero in cornice certe icone del loro tempo, attrici, oggetti, persino la nascente Coca Cola.
Ancora oggi c’è chi come Gabriele Buratti vuol significare la sua storia artistica con le immagini delle città europee, Londra in primis, o la passerella di quella che vorrebbe essere una sorta di icona femminile, quasi presa a prestito da un settimanale.

I suoi dipinti contengono anche un marchio, che marchio non è, perché è un vero e proprio codice a barre, lo stesso che troviamo sui prodotti, e che segnano la produzione del nostro tempo, caratterizzata da un forte consumismo. Ebbene, proprio questo marchio è diventato un’icona, un segno, un’immagine forte che ruota quasi sempre nei dipinti del nostro artista, dando di lui un’idea forte della sua arte che non è avulsa dalla storia degli ultimi anni, di quella storia economico-sociale che ha dato ai paesi occidentali e capitalismi processi accelerati.

A questi segnali va aggiunto come il Buratti campioni le scenografie dei suoi dipinti con toni brunati, qualche volta nerastri, come fossero dipinti che hanno raccolto paesaggi persino sironiani. Questi toni, queste fumie, queste nebbie che svaporano bianchi cirri su fondali anneriti non tralasciano emozioni culturali forti, diventano le nuove magie del terzo millennio, e ci dicono come ancora oggi l’arte descriva il proprio tempo senza tralasciare il cuore della poesia. (Carlo Franza)

Gabriele Buratti “Buga” nasce a Milano nel 1964, laureato al Politecnico in Architettura del Paesaggio, sviluppa negli anni interesse per i carattere fisici, antropici, storici e strutturali del territorio che influenzerà profondamente la sua opera di pittura, scultura e fotografia.

Ragoo
viale Monza 140, Milano
Apertura locale ore 21.00, inizio spettacolo ore 22.30.
Ingresso libero

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