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AI MAGAZINE Anno 4 Numero 35 gennaio 2010



Esplorazioni fotografiche

Intervista di Camilla Vannini

La fotografia di Florindo Rilli. Elegante e smaniosa di conoscere il mondo.



a photography and CONTEMPORARY cultures’ mag.


L’APERITIVO ILLUSTRATO magazine.
La Rivista che ti disseta la mente.

> GENNAIO 2010 <
Sommario


Rubriche Illustrate

7
L’Editoriale
di Christina C. Magnanelli Weitensfelder
10
Lo sapevate che?
Straordinario Tesla.
23
FrancheSTRIPPATE
I muri dentro
33
GRETA(s)TRIP
Little Greta in Artland
35
Portfolio d’autore
Photographer: Roberto Lorenzoni
52
Rubrica Celtica
In Gallia Cisalpina si festeggiava molto prima…
62
Le Previsioni di Gennaio
L’oroscopo de L’Aperitivo


Arte & Dintorni
12
Padiglione Italia
Pubblicità, propaganda
14
L’opinione
Più vero del vero
16
La storia di copertina
Rosalba Carriera. La potenza della luce
18
L’Artista sott’occhio
Dado & Stefy
21
Arte Contemporanea
Cuori Leggendari
24
Spazi d’Arte
Esplorazioni fotografiche di Florindo Rilli
26
Stanza d’artista
Arte Fiera Art First
31
Ars Gratia Artis
Domenichino sfuggente
34
Art Review
Arnaldo Pomodoro. Materia indagata
36
Ottava Arte
Polaroid. Ieri e oggi.
37
Scatto e Contrasto
Lisette Model
50
Varietas
Futurismo a Berlino
51
Didattica museale
Sotto il segno di Hopper.


Mostre & Appuntamenti
12
Andar per mostre / 1
Futurismo inedito i ritratti nascosti
13
Andar per mostre / 2
La Valle D’Aniene
22
Arte a Milano
Espressionismo fantascientifico
Arte in evidenza
Tributo a Bramante e Raffaello
28
Andar per mostre / 3
Cabbage. La fotografia surreale di Stewart & Skoglund
30
Arte a Roma
I mille volti della capitale
32
Andar per mostre / 4
Collezioni d’autore
50
Andar per mostre / 5
A Roma si…Balla
52
Andar per mostre / 6
Depero & de(s)perimenti ludici
60
Appuntamenti MUSICA e SPETTACOLO
Gli appuntamenti migliori
segnalati dalla redazione
61
Appuntamenti ARTE e CULTURA
Gli appuntamenti migliori
segnalati dalla redazione


Design
44
Oggetto “D”
Tra essere e apparire
45
Design
Dalla scintilla creativa all’uso: il design di Konstantin Grcic
46
Design di Intenti
Chanel: la rivoluzione delle forme
47
Orizzonti architettonici/1
La chiarezza del Razionalismo.
48
Design di Moda
Il senso di John Galliano per il New Look di Christian Dior


Cultura & Spettacolo
38
I soliti noti
Scrivere per immagini. Michele Pellegrini
39
Teatralmente
La scala per il successo? /
La Bohème di Giacomo Puccini
40
I soliti ignoti
L’anima della poesia
42
Colpo di testa
Evolution Dance Theatre
43
Cinefilosofando
The Libertine
Ciak, si gira!
La maturità creativa di Federico Fellini
57
Un libro in passerella
Tre recensioni selezionate del mese
58
Note & Dintorni
Tre recensioni selezionate del mese


Costume & Società
53
Venezia città aperta
Venezia Romantica
54
I viaggi dell’econauta
Deficienza o efficienza?
55
Vedo verde
Vademecum e non solo


Varie & Eventuali
53
Origami
Parsimonia estrema
56
L’arte dei numeri
Lo sguardo da lontano
59
Frequenze Sonore
Quando la musica era “cool”
61
Rete di vendita e
distribuzione
ARTICOLI DAGLI ALTRI NUMERI

Erjon Nazeraj
Andrea Tinterri
n. 71 fall 2015

David Stewart
Christina Magnanelli Weitensfelder
n. 70 estate 2015

Il Tempo non si ferma mai
Andrea Tinterri
n. 69 primavera 2015

Andrea Morucchio
Laura Cornejo Brugués
n. 68 inverno 2015

Ignacio Maria Coccia
Brian Midnight
n. 67 autunno 2014

L'eco del tempo
Roberto Palumbo
n. 66 estate 2014


Florindo Rilli
Bende
ilford 3200 iso, Nikon F100,20 mm
2006

Florindo Rilli
L'isola
Kodak Dia 64 T sviluppata C41
Nikon F100,105 mm
2006

Florindo Rilli
Ipomorfismi
digital print Nikon D80 28.85 mm
2008

Florindo Rilli crede che la fotografia sia una sorta di protesi umana, che l’obbiettivo rappresenti un terzo occhio capace di esplorare più a fondo di quello reale, in grado di registrare e bloccare linee, dettagli, espressioni e movimenti. La sua è una ricerca continua, una perlustrazione incessante che vuole trascendere la mera rappresentazione del reale. Attratto fin da giovane dalle correnti figurative estremamente descrittive come il surrealismo, si innamora ben presto della fotografia tanto da renderla sua eterna compagna di vita. Autodidatta e smanioso di esplorare il mondo attraverso il nuovo mezzo, cattura inizialmente paesaggi e architetture mostrando già una notevole abilità geometrica e percettiva, la stessa che applicherà scegliendo il corpo come soggetto principale delle sue opere. Florindo si diverte a giocare con il corpo che riesce a rendere così versatile da risultare il più delle volte soggetto e insieme oggetto della rappresentazione. L’eleganza che si viene a creare tra corpo e cose e corpo e architettura è evidenziata spesso dalla bicromia bianca e nera derivatagli probabilmente dalla passione che nutre per le opere di Ralph Gibson, suo maestro spirituale. La colorazione si fa più accesa e se vogliamo stridente quando Rilli, in perfetta linea con le tendenze contemporanee di artisti di fama mondiale come il giapponese Nobuyoshi Araki o il più vicino Riccardo Vezzosi, con il quale collabora da anni, si affaccia sul perverso mondo fetish adottando spesso e volentieri la tecnica del bondage per frammentare il corpo e renderlo, così segmentato, più esplorabile. Dal 1995 espone in numerosi spazi sia pubblici che privati, partecipando a mostre internazionali come la recente Working Week alla galleria 91 MQ di Berlino. Interessante è anche il rapporto che la fotografia riesce a creare con le altre arti quali la danza contemporanea e il teatro in genere, alle quali Florindo restituisce magistralmente la magia grazie ai suoi abili e colorati scatti.

Da dove nasce la scelta di utilizzare il mezzo fotografico come strumento di lavoro artistico?
Da bambino ero attratto dall'arte figurativa, prediligevo le opere dei dadaisti e surrealisti. Da adulto ho capito di possedere delle capacità espressive e ho iniziato a dipingere per poi passare alla tecnica del collage. Affascinato da una mostra a Roma di Ralph Gibson, ho acquistato una fotocamera dalla quale non mi sono più separato.

Dalle opere si evince che il campo di preferenza del suo obiettivo è il corpo. Fino a che punto può essere indagato?
All'infinito! Ma credo che il problema sia quello di reinventarlo, di dargli una connotazione enigmatica, di farne più di quello che è. Occorre un elemento ulteriore. Accontentarsi di registrarlo non è sufficiente.

Il corpo e lo spazio, corpo e ambiente, qual è il fil rouge che lega i due elementi?
Esiste in natura una stretta connessione fra l'uomo e lo spazio che lo circonda, nelle mie fotografie “uso” il corpo quale componente necessario per una composizione ordinata. Quello che ne risulta, non è altro che la relazione armoniosa tra gli elementi che compongono l'inquadratura.

Estremamente interessante è il rapporto tra fotografia e teatro. Come si sviluppa l’incontro tra i due ambiti?
Ho sempre coltivato l'interesse per il teatro, in particolare per la danza contemporanea. Il punto di partenza è stato il Teatro Comunale di Cagli (PU) che con le rassegne Le forze morbide mi ha consentito di fotografare grandi compagnie di Teatrodanza, per poi giungere dal 2004 al 2006 alla collaborazione con l'Associazione Cantieri di Ravenna, che organizza i festival Lavori in pelle e Ammutinamenti.

Il 31 dicembre si concluderà la mostra EARTH AIR USE = 0 a Benevento, un evento itinerante già conclusosi nelle città di Frascati e Roma, che ha visto come protagonista l’acqua e l’ambiente in genere. Quanto incide la natura nelle sue opere?
Il movimento di un organismo sollecitato da stimoli esterni, con particolare riferimento a molte piante che si orientano in un determinato senso relativamente alla luce, alla forza di gravità, al calore, si chiama tropismo. È da questo fenomeno che spesso parto per realizzare le fotografie, assumendo lo stesso comportamento delle piante, stimolato dalla natura, dagli spazi, dalla luce, dalle condizioni ambientali ecc…

Può raccontarci qualcosa dei suoi progetti futuri?
Parteciperò insieme al maestro Ennio Morricone e l'astronauta Roberto Vittori al progetto Infinity Space per la rassegna Sguardi Sonori 2010, organizzata dall'Associazione Faticart. Sto lavorando ad un nuovo progetto (video, fotografia, musica elettronica) insieme all'artista Carlo Fatigoni, con il quale ho già realizzato due opere video che sono state presentate in diverse rassegne internazionali, l'ultima delle quali, “Vision in N.Y.C.”, alla Columbia University di New York.

• Nome: Florindo
• Cognome: Rilli
• Anno di nascita: 1962
• Professione: Fotografo
• Segni Particolari: Fotomane
• Tre aggettivi per descrivere la Sua arte: Appassionato, Desideroso, Esplorativo
• Artista preferito: Francesca Woodman
• Opera d’arte: Morning sun di Edward Hopper
• Personaggio storico: Piero della Francesca
• Libro: Sulla fotografia di Susan Sontag
• Evento d’arte consigliato: Les rencontres photographie di Arles