Galleria Gottardo
Lugano
Viale Stefano Franscini, 12
+41 918081988 FAX +41 918082477
WEB
Virtual truths
dal 14/5/2001 al 25/8/2001
918081988 FAX 918082447

Segnalato da

Uessearte



 
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14/5/2001

Virtual truths

Galleria Gottardo, Lugano

La Galleria Gottardo inaugura un nuovo ciclo di appuntamenti sulla fotografia con una mostra che presenta l'ultima ricerca di Olivo Barbieri. La mostra, la prima dedicata ad un fotografo contemporaneo, e la pubblicazione del libro Olivo Barbieri "verita' virtuali", permettono di intraprendere un percorso sulla fotografia attuale che guarda soprattutto agli autori che operano in Italia.


comunicato stampa

La Galleria Gottardo inaugura un nuovo ciclo di appuntamenti sulla fotografia con una mostra che presenta l'ultima ricerca di Olivo Barbieri. La mostra, la prima dedicata ad un fotografo contemporaneo, e la pubblicazione del libro Olivo Barbieri "verità virtuali", permettono di intraprendere un percorso sulla fotografia attuale che, tenuto conto della posizione geografica e culturale della Galleria Gottardo, guarda soprattutto agli autori che operano in Italia. Nel tempo verranno sottolineati gli aspetti più significativi della fotografia italiana contemporanea così da creare occasioni di confronto con le altre realtà europee e in particolare con la Svizzera.

Negli ultimi anni la ricerca di Olivo Barbieri si sviluppa su due filoni paralleli: il racconto della città contemporanea studiata nei luoghi ad intensa trasformazione e una serie di approfondimenti sugli spazi di grande attualità mediatica quali gli stadi di calcio e i luoghi della giustizia. Il Tibet (2000), ultima tappa di questo artista, segna la ricerca di uno spazio che, nel suo ribadirsi quale deposito di millenari contenuti, è in grado di rappresentare la comune condizione della contraddizione contemporanea.

Nella serie sulla Cina (1992-99) l’attenzione è tutta rivolta alla grande e veloce mutazione del paese nel tentativo di decodificare luoghi che, per un eccesso di disegno e di tecnologia, paiono irreali e in sintomatico contrasto con i precedenti oggetti architettonici fatiscenti. Le immagini del Giappone (1999) appaiono invece consolidare la visione di un paese che vive nel presente tecnologico la traccia di un passato persistente.

Le visioni dell’India (1999) rappresentano il superamento di uno sguardo univoco attraverso la scelta di estrarre dal flusso un orizzonte soggettivo in grado di restituire una nuova complessità all'immagine.

Gli Stadi, sempre del 1999, ci mostrano la loro costruzione e funzionamento come giganteschi videogiochi in grado di scatenare sulla tifoseria calcistica stati di esaltazione ipnotica. I Tribunali (2000): aule e aule bunker dei Palazzi di Giustizia si rappresentano come un nuovo soggetto ipermediatizzato la cui forma viene sottilmente indagata in rapporto al contenuto del suo esercizio. Il percorso si apre, infine, ad una nuova ricerca: l’Egitto rappresentato nella dimensione urbana del cambiamento (Il Cairo) e nella sua dimensione di solidità storica (le piramidi).

Olivo Barbieri nasce a Carpi (Modena) nel 1954. Inizia l’attività espositiva nel 1978. Dal 1989 compie con regolarità viaggi in Oriente, in particolare in Cina. Nel 1993, 1995 e 1997 prende parte alle Biennali di Venezia e a numerose altre manifestazioni internazionali dedicate alle arti visive contemporanee. Nel 1996 tiene una retrospettiva al Museum Folkwang di Essen. Le immagini di Barbieri sono conservate nelle principali istituzioni museali e universitarie in Italia e all’estero. Parallelamente vengono pubblicati diversi volumi dedicati alla sua opera fotografica.

Per diversi anni Olivo Barbieri ha indagato con frequenza il paesaggio, l’architettura e la luce artificiale. Nei suoi lavori più recenti emerge inoltre una riflessione sulla messa in luce di un punto tematico necessario alla ricerca di una possibile verità virtuale. Un’operazione che svela, attraverso un’inedita costruzione dell’immagine il suo personale e approfondito concetto di visione e che si collega ad una percezione del presente capace di contenerne in contemporanea flussi e concentrazioni.



Mostra realizzata dalla Galleria Gottardo. A cura di Olivo Barbieri, Paola Tognon. Realizzazione e coordinamento Luca Patocchi. Progetto dell'allestimento Alberto Bianda.

Inaugurazione: martedì 15 maggio, ore 18.00

Orari: da martedì a sabato, ore 10-17

Galleria Gottardo, Viale Stefano Franscini 12, Lugano

Luigi Cavadini / Uessearte Via Natta 22 - 22100 Como Telefono: 031.269393 Fax: 031.267265
uesseart@tin.it
http://www.uessearte.it

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