Galleria Coppede'
Rimini
via Cairoli, 109
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WEB
Roberto Casadei
dal 21/4/2006 al 10/5/2006

Segnalato da

Galleria Coppede'




 
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21/4/2006

Roberto Casadei

Galleria Coppede', Rimini

...Io... Le opere proposte suggeriscono un equilibrio emozionale e una ponderata spiritualita', esemplificate da una sintesi formale di elementi morbidi, sinuosi e serpeggianti. Protagonisti indiscussi della sua scultura, sono il corpo e la mente.


comunicato stampa

...Io...

Le opere proposte suggeriscono un equilibrio emozionale e una ponderata spiritualita', esemplificate da una sintesi formale di elementi morbidi, sinuosi e serpeggianti. Protagonisti indiscussi della sua scultura, sono il corpo e la mente. Non esistono separazioni tra corpo e mente. La mente e' immersa nella realta' biologica del nostro corpo e funziona grazie a questa realta'.

Il raggiungimento di questo stato di benessere, per Roberto, rappresenta un viaggio, una scoperta nella quale occorre farsi guidare dal tatto consapevole; abituato a ricercare e a vagare nelle misteriose profondita' della materia utilizzata. I suoi lavori sono il risultato di una volonta' che si manifesta in ogni forma di esistenza, una pulsione vitale che desidera sopravvivere e potenziarsi progressivamente. Nel suo progressivo potenziamento, la volonta' vuole perpetuare la propria esistenza in modo indeterminato. La sua arte dichiara armonia con se stessi, gli altri e l'ambiente circostante.

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Testo critico di Sara Polidori

Calma levigata, quiete imperturbabile ed espressionismo ipnotico, sono i principi che sembrano prevalere e gridare sottovoce nelle sculture di Roberto Casadei. Le sue opere sono in grado di misurare la distanza con il mondo e l’ambiente circostante, sanno rapportarsi con il fruitore e raccontano, descrivendo con minuziosa precisione, l’impossibilita' del ritorno a cio' che e' passato e non si ripresentera' piu'. Ed e' da questa stessa inattuabilita' che egli crea il grande equilibrio interiore; nostalgia pronta a dissolversi sotto i nostri occhi, cercando rifugio in una realta' trascorsa e adattata alla visione del nostro mondo spirituale. Una forza superiore che genera la capacita' di volere, il desiderio intenso di riuscire a corroborare la sensibilita'. Le sue figure, sfuggendoci, danno l’impressione che l’artista abbia voluto far scoprire il riflesso deliberatamente elusivo di gioia e dolore eterno. I suoi lavori sono in continua trasformazione, sono l’emblema di un magma bisognoso di assumere una forma e incanalarsi verso una direzione. La sua arte esemplifica un modo di essere, di assumere un ruolo e al contempo alterare le certezze dell’individuo e frantumarne la personalita'.

Il processo analitico e sintetico di Roberto, lascia una profonda traccia nell’animo, poiche' concettualizza un modello estetico ed uno stile flessibile e malleabile. Le sue ricerche di perfezione della forma sinuosa e di proporzionalita', iniziano il loro percorso e la propria congiunzione verso un’entita' piu' alta, eterea ed impalpabile. L’artista si concentra sull’idea di regola, proporzione e ordine; in scultura il canone. I suoi canoni sono i passaggi chiaroscurali che superano le contingenze umane verso la perfezione serena e divina. Linee morbide ed affusolate smussano gli angoli delle opere plastico-materiche, sussurrando la fragilita' ad un IO desemantizzato e pronto ad accogliere le diverse sfaccettature di un temperamento recondito e di una natura sradicata. L’equilibrio tra massa e linea, corre parallelo tra il bilanciamento e l’armonia con il benessere e il disagio.

Un’evidente ricerca geometrica rivela una idealizzazione ieratica, raggiunta attraverso l’esaltazione della massa e l’eleganza proporzionale, liscia e rifinita dei suoi lavori. Il rapporto tra luce ed ombra e' deciso ma non contrastato, aderisce alla forma senza nasconderla, donandogli solenne superiorita'. Una poetica artistica che si avvale di una omologia strutturale, un’identita' funzionale caratterizzata da un momento ideale che deve rispecchiare quello materiale. La sovrastruttura, cioe' lo strato ideale, ha il compito di rendere l’immagine e quindi la scultura, conforme a cio' che i criteri funzionali e le strutture profonde e concettuali intendono suggerire e identificare. Il piacere estetico delle opere di Roberto possiedono il carattere preliminare di liberare le tensioni che appartengono alla nostra psiche. L’artista ci pone nelle condizioni di gustare le nostre sensazioni ed inclinazioni senza rimprovero, senza vergogna, sospendendo e annullando il pregiudizio verso le diversita' e vivendo in sintonia con se stessi e gli altri. Sara Polidori.

Ufficio stampa Nicoletta Coppede' Pareti

Inaugurazione: Sabato 22 aprile, ore 17.30

Il critico d’arte Sara Polidori ci presentera' le opere e l’artista, nel pomeriggio del sabato 22 aprile gli ospiti saranno allietati da un accompagnamento musicale eseguito da Michele La Paglia alle percussioni e Fabio Mortari alla chitarra.

Galleria d’Arte Coppede'
Via Cairoli,109 - Rimini

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