Mlac - Museo Laboratorio d'Arte Contemporanea
Roma
piazza Aldo Moro, 5
06 49910365 FAX 06 49910365
WEB
Seix6 / AGIta - Arte Giovane Italiana
dal 1/2/2010 al 18/2/2010
dalle 17

Segnalato da

Laura Laruffa




 
calendario eventi  :: 




1/2/2010

Seix6 / AGIta - Arte Giovane Italiana

Mlac - Museo Laboratorio d'Arte Contemporanea, Roma

La tavola rotonda 'Seix6: sei domande per sei Fondazioni. La lente convessa sulle Fondazioni di Roma' e' il progetto conclusivo degli studenti/curatori dei Master in Curatore di Arte Contemporanea e si pone l'obiettivo di presentare le Fondazioni che operano sul territorio romano per farne emergere analogie e differenze. La mostra e' invece un'occasione di confronto tra giovani artisti gia' riconosciuti all'interno del sistema dell'arte, e 7 giovani curatori che presentano una loro visione della scena artistica italiana di oggi.


comunicato stampa

Seix6: sei domande per sei Fondazioni
La lente convessa sulle Fondazioni di Roma

A cura di: Ilaria Caravaglio, Chiara Miglietta, Valentina Pugliese e Giovanna Sarno 

Intervengono: Carla Subrizi – Fondazione Barruchello, Flavio Misciatelli – Fondazione Cerere, Ludovico Pratesi – Fondazione Guastalla, Anna Mattirolo – Fondazione MAXXI, Stefano e Raffaella Sciarretta – Fondazione Nomas, Ilaria Della Torre – Fondazione Quadriennale, Franco Nucci – Fondazione Volume!, Simonetta Lux, Domenico Scudero
 
Martedì 2 febbraio 2010 alle ore 17:00 si svolgerà nell’Aula I dell’Università La Sapienza di Roma, la tavola rotonda Seix6: sei domande per sei Fondazioni. La lente convessa sulle Fondazioni di Roma, a cura di Ilaria Caravaglio, Chiara Miglietta, Valentina Pugliese e Giovanna Sarno, studenti dei Master di I e II livello in Curatore di Arte Contemporanea.
 
La tavola rotonda, progetto conclusivo degli studenti/curatori dei Master, si pone l’obiettivo di presentare le Fondazioni che operano sul territorio romano per farne emergere le differenze, nel tentativo di creare un confronto tra le stesse. Il simposio vuole essere un dibattito stimolante che abbandona le forme classiche di un tradizionale convegno e verte su temi artistici, economici e sociali di forte attualità. L’incontro sarà un punto di partenza per un possibile percorso comune, un’occasione di discussione tra giovani fondazioni, giovani curatori e giovani artisti.
In particolare verrà affrontato il rapporto tra l’istituzionalità della Fondazione, come ente privato senza finalità di lucro, e l’estro artistico delle nuove generazioni. Tale argomento stringe un forte legame con la mostra dal titolo AGIta, che sarà inaugurata lo stesso giorno, alle ore 19.00, negli spazi espositivi del MLAC.
 
Le Fondazioni coinvolte sono: la Fondazione Baruchello, la Fondazione Cerere, la Fondazione Guastalla, la Fondazione Nomas, la Fondazione Quadriennale e la Fondazione Volume!. Inoltre Anna Mattirolo, direttrice del MAXXI - Museo Nazionale delle arti del XXI secolo, presenterà l’interessante processo che ha visto il museo costituirsi in Fondazione.
 
La tavola rotonda si presenta come una lente convessa sulle Fondazioni di Roma ed è concepita in due sezioni: la prima parte di presentazione, la seconda di confronto.
Un video, breve ed accattivante, introdurrà il convegno. In questo filmato i direttori delle Fondazioni coinvolte rispondono a 6 domande inerenti la storia e l’organizzazione della propria struttura. Il montaggio è a cura di Alexander Jakhnagiev. Seguirà un momento di confronto e di interazione, dove i direttori delle Fondazioni saranno invitati a dibattere sulle tematiche affrontate.
 
L’evento è organizzato dagli studenti dei Master di I e II livello in Curatore di Arte Contemporanea (a.a. 2008/ 2009), diretto da Simonetta Lux e curato da Domenico Scudero, istituito dalla Facoltà di Scienze Umanistiche. Il progetto è patrocinato da: Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione; Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea” e la partecipazione in qualità di media partner di DROME Magazine. Sponsor: Happy Cakes, Centopassi, Riserva della Cascina; sponsor tecnico: Vista.

Martedì 2 febbraio 2010, ore 17
Aula 1 - Facoltà di lettere e Filosofia - Università degli Studi La Sapienza
Piazzale Aldo Moro, 5 – 00185 Roma

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AGIta - Arte Giovane Italiana
A cura di: Silvia Bucchi, Lincoln Dexter, Diego Marchi, Laura Laruffa, Simona Raho, Ersilia Rossini, Valentina Trisolino

Artista: Aurora Meccanica, Niccolò Angeli, Antonio Bardino, Alessandro Battisti, Ludovico Bomben, Anna Di Prospero, Massimiliano Pelletti, Paolo Pennuti, Giulia Ravazzolo, Alberto Scodro 
 
Martedì 2 febbraio 2010 alle ore 19.00 verrà inaugurata negli spazi espositivi del MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università di Roma “Sapienza”, la mostra AGIta – Arte Giovane Italiana.

La mostra vuole essere un’occasione di confronto tra giovani artisti già riconosciuti all’interno del sistema dell’arte, e sette giovani curatori che presentano una loro visione della scena artistica italiana di oggi. La diversità dei registri linguistici e la varietà delle forme espressive si intrecciano per dare spazio alle idee di nove giovani artisti e un collettivo - rigorosamente tutti italiani - che insieme diventano un campione di ciò che si “agita” oggi nel nostro Paese. In un luogo come l’Italia, dove il solo fatto di essere giovani spesso sembra essere un impedimento, l’esposizione è tesa a dimostrare come, invece, le capacità artistiche esulano da un concetto legato all’età. Lo scopo è non solo quello di avvicinare il grande pubblico, ma anche quello di creare un luogo di incontro tra i vari attori che contribuiscono allo sviluppo dell’arte contemporanea.

Gli artisti presentati sono: Aurora Meccanica (Roberto Bella, 1983 e Carlo Riccobono, 1982), duo specializzato in videoinstallazioni interattive con temi riguardanti la cultura contemporanea italiana. Per la mostra è presentata un’opera inedita: un palloncino gonfiabile virtuale dove compaiono le opere di Damien Hirst, Maurizio Cattelan e Jeff Koons.

Niccolò Angeli (1980), presenta un lavoro site specific strutturato nella forma di una caccia al tesoro che avrà come obiettivo quello di coinvolgere il pubblico in un viaggio alla ricerca di sé. Antonio Bardino (1973), da diversi anni si dedica in modo specifico alla pittura indagando gli interni contemporanei, in particolare i terminal degli aeroporti, di cui dà una rappresentazione iperrealistica.

Alessandro Battisti (1977), artista molto attento nell'osservare la società, i suoi vizi e le sue incongruenze di cui dà nelle sue installazioni una rappresentazione ironica e sagace suscitando, in chi le guarda, una risata amara. Per la mostra presenta un’installazione-performance sulla situazione di svendita sociale e culturale dell’Italia.

Ludovico Bomben (1982), le sue installazioni site specific interagiscono con lo spazio alterandolo e ricostruendolo, in questo modo invita il pubblico a intervenire per superare la rigidità dell’opera d’arte e ribaltare senso e funzione d’uso degli oggetti.

Anna di Prospero (1987), per l’evento espone tre opere fotografiche dove utilizza il suo corpo come mezzo per raccontare viaggi intimi e al tempo stesso universali, seguendo uno dei filoni più innovativi della fotografia contemporanea: l’unione tra finzione e realtà.

Massimilliano Pelletti (1975), mescola il linguaggio umoristico e sarcastico di Damien Hirst, Tracey Emin e degli altri artisti del 'Brit Pack' degli anni ‘90 con il patrimonio linguistico, filosofico ed artistico della cittadina toscana di Pietrasanta. Per la mostra presenta un’installazione incentrata sull'idea di nostalgia attraverso la morte di Snoopy.

Paolo Pennuti (1974), utilizza principalmente la fotografia e il video creando opere di forte impatto che appaiono sospese. In mostra presenta un video in cui il piano-sequenza notturno evidenzia l’unione tra immagini e le due voci fuori campo creando effetti ipnotici e alienanti.

Giulia Ravazzolo (1980), lavora sulla contaminazione delle arti spaziando dall’installazione alla performance e interagendo, attraverso l’utilizzo della luce e di materiali sintetici, direttamente con l’architettura e con gli spazi. In questo modo coinvolge lo spettatore in un continuo dialogo mentale, sensoriale e fisico.

Alberto Scodro (1984), il suo lavoro si basa sulla spazialità e la fisicità degli elementi e dei materiali. In occasione della mostra propone un’installazione luminosa che gioca sul contrasto tra il bianco e il nero.

Inaugurazione martedì 02 febbraio 2010, ore 19

MLAC – Università degli Studi La Sapienza
Piazzale Aldo Moro, 5 – Roma
ingresso libero

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